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Un autunno ricco di appuntamenti per Chieri: al via il “Progetto Barachin” di Terra Madre

La Sezione del Chierese per la Condotta Torino Città di Slow Food, in occasione di Terra Madre – Salone del Gusto (in programma a Torino dal 20 al 24 settembre) ha aderito al progetto “Barachin”: un pezzo di Terra Madre portato nelle case di 5000 piemontesi che non saranno presenti a Torino perché in condizioni di indigenza. “L’obiettivo – ci tiene a sottolineare Rachele Sacco, componente del direttivo della Condotta di Slow Food Torino Città e della sezione Colline Torinesi e del Chierese – è sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’accesso al cibo buono, pulito e giusto, ma anche ai temi della condivisione e della solidarietà in un momento in cui sembra essere diventato prioritario guardare solamente al proprio orto”.

Nell’iniziativa, con la preparazione e la distribuzione di 250 pasti, sono stati coinvolti i ristoranti Le Terrazze, Cascina Lautier, Spazio Gusto, Il Geranio e Frà Fiusch. Ogni ristoratore si impegnerà a fornire un minimo di 50 barachin preparando piatti semplici della tradizione come polpette e verdure, spezzatino con patate, minestroni con verdure di stagione, giardiniera e altri piatti rivisti dagli chef. Per la tutela della conservazione si utilizzeranno i Barattoli Veralia tipo 4 stagioni. Tutti i Ristoratori chieresi che hanno aderito con entusiasmo condividono uno stesso ideale.“Da sempre combattiamo lo spreco alimentare- è felice di sostenere la titolare de il ristorante Le Terrazze Enza Castagna – per questa nobile causa siamo particolarmente lieti di aderire al Progetto Barachin” In collegamento al tema di Terra Madre – Salone del Gusto, “Food for change”: cibo per il cambiamento, anche il territorio chierese crede fortemente nell’impegno per evitare la lotta agli sprechi.

“L’impegno dei ristoratori chieresi che hanno aderito con entusiasmo a questo progetto – sottolinea Rachele Sacco – è segnale primo dell’importanza della lotta allo spreco alimentare e della sostenibilità ambientale che sta alla base di una corretta convivenza civile. Ecco perché ringrazio personalmente , la disponibilità dei Ristoratori del Chierese che sono stati entusiasti di poter contribuire a questa giusta causa.”

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