Home CASA & GIARDINO Bonus mobili: fino a dicembre 2019, abbiamo ancora tempo!

Bonus mobili: fino a dicembre 2019, abbiamo ancora tempo!

Buone notizie per chi si appresta a rinnovare mobili ed elettrodomestici: la Legge di Bilancio 2019 ha previsto la proroga per tutto il 2019 del bonus ristrutturazioni e bonus mobili. Si tratta di una detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute per ristrutturazione, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, e di una pari detrazione per le spese sostenute nell’ambito della ristrutturazione per l’acquisto di mobili (come la cucina) e grandi elettrodomestici (purché di classe non inferiore alle A+ oppure A per i forni).

Soprattutto per chi non va in vacanza a luglio e agosto: perchè non approfittarne per fare qualche cambiamento in tutta calma alla propria casa?

Per avere l’agevolazione e poter quindi usufruire del bonus mobili 2019 è necessario aver avviato una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

La detrazione è richiedibile anche nel caso in cui i beni acquistati siano destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. In altre parole: se si avvia un intervento di ristrutturazione che interressa la camera da letto, è possibile usufruire della detrazione del 50% prevista dal bonus mobili 2019 anche per l’acquisto della cucina.

Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, in questo caso, se acquistano arredi per la propria abitazione.

Per ottenere il bonus mobili è indispensabile che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente alla data di acquisto dei beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione vengano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono:

– manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
–  ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
–  restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
–  manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Questo significa che l’importo che è possibile detrarre verrà scalato dalle tasse future del richiedente suddividendolo in dieci quote.

Come ottenere il bonus mobili 2019

La detrazione per l’’acquisto di mobili ed elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).  Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia. (come chiarito dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 31 marzo 2016).

La detrazione è ammessa anche se i beni vengono acquistati attraverso un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento (circolare n. 7/2017).

In questo caso, l’’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

I documenti da conservare per richiedere il bonus mobili 2019 sono i seguenti:

– ricevuta del bonifico
– ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
– documentazione di addebito sul conto corrente
– fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

Buon acquisto allora!