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Turismo in Piemonte: sempre più in crescita, in particolare il congressuale

In Piemonte il turismo congressuale sta avendo un grande sviluppo. Soprattutto nel capoluogo della regione cresce il numero degli eventi in grado di determinare l’arrivo di un flusso turistico importante. In Piemonte, secondo gli ultimi dati a disposizione sull’argomento, crescono i partecipanti degli eventi che sono organizzati dalle imprese. Del tema si è occupato l’Osservatorio italiano dei congressi, realizzando uno studio di settore, che ha messo in evidenza dei dati molto significativi, confermando il ruolo della regione Piemonte nell’essere in primo piano nell’organizzazione di questo tipo di eventi che richiamano molti turisti.

I dati sul turismo congressuale

Soltanto nel 2018 si sono svolti a Torino più di 12.000 eventi, che hanno richiamato nel capoluogo piemontese più di 974.000 partecipanti. Nell’ambito del turismo congressuale è davvero fondamentale conoscere le lingue straniere. Ecco perché risulta davvero essenziale frequentare un corso di inglese Wallstreet a Torino, per apprendere quella che oggi è considerata la vera e propria lingua di comunicazione internazionale.

Questo fattore è veramente decisivo, se consideriamo che rispetto al 2017 l’anno scorso le presenze sono cresciute del 3,3% complessivamente. Ma non è soltanto una questione di numeri relativamente ai partecipanti. Si tratta di un dato considerevole anche per quanto riguarda la durata, visto che aumentano anche gli eventi che hanno una durata maggiore di un giorno.

In particolare nel 2018 sono stati 2.520 gli eventi congressuali che hanno trattenuto in città per più di un giorno persone provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Tutto ciò ha comportato il 16,2% delle presenze negli alberghi di Torino.

La crescita del turismo a Torino e in Piemonte

Ma in generale si registra negli ultimi tempi una crescita del turismo che riguarda proprio il capoluogo piemontese. Torino si afferma come una delle mete turistiche più gettonate in Italia, immediatamente dopo le più importanti città d’arte.

Non sono soltanto i turisti italiani, che comunque costituiscono il 70% di coloro che scelgono il Piemonte come meta preferita. Aumentano anche gli stranieri, soprattutto i turisti che arrivano dal Regno Unito, dalla Francia e dalla Germania.

Il presidente di Federalberghi Torino, Fabio Borio, ha affermato che bisogna cavalcare l’onda ed è convinto che questi dati per il Piemonte siano davvero importanti. Ecco perché ha sottolineato il bisogno di migliorare l’offerta, per fare in modo che il turismo diventi per Torino e per il Piemonte in generale una vera e propria strategia di sviluppo su cui contare.

Borio ha proposto di istituire un tavolo strategico permanente, in modo da riunire amministratori pubblici, enti ed associazioni, per tenere vivo il dibattito sull’argomento. L’obiettivo sarebbe quello di migliorare l’attrattività del territorio.

Anche gli amministratori piemontesi si dichiarano soddisfatti di questa crescita che ha avuto il turismo in Piemonte e cominciano a vedere di buon occhio il potenziale che l’offerta turistica può rappresentare.

Daniela Broglio, direttore di Turismo Torino e Provincia, ha fatto notare come da anni si sta lavorando su questo filone, potendo offrire anche ai partecipanti soprattutto al turismo congressuale dei pacchetti di agevolazioni molto ambiti. Per esempio chi viene attirato in città per la partecipazione ad un evento congressuale ha anche la possibilità di ricevere dei “bonus”, che includono anche sconti per entrare nei musei e per frequentare dei ristoranti convenzionati.

Tutte strategie che migliorano l’offerta e che fanno del Piemonte una regione all’avanguardia nel mettere a disposizione dei servizi turistici che piacciono.