Home CRONACA A Chieri aprirà la prima casa funeraria per il caro estinto

A Chieri aprirà la prima casa funeraria per il caro estinto

La città di Chieri si prepara ad ospitare la prima Casa Funeraria del territorio. Un progetto voluto dalla famiglia Aiassa, imprenditori del settore da oltre 40 anni, presenti, oltre che nel Chierese, anche a Torino, Poirino, Rivoli e Avigliana. Nel tempo, l’impresa di famiglia si è trasformata in un Consorzio che occupa circa 15 dipendenti e gestisce 800 funerali all’anno.

“La Casa funeraria, o Sala per il Commiato – spiega Beppe Aiassa responsabile della nuova struttura – va incontro a esigenze specifiche e risponde ai mutamenti intercorsi nella nostra società , in termini di valori e di consuetudini. Inoltre assumono valenze significative ed importanti sotto molteplici aspetti di ordine pratico, comportamentale, etico e psicologico. Gli obitori degli ospedali, delle case di cura e di riposo per anziani, sono spesso confinati in ambienti angusti e poco fruibili, e acuiscono il disagio e il dolore dei familiari. Gli appartamenti moderni, soprattutto nei grandi contesti urbani, non consentono, per dimensioni, di dedicare uno spazio adeguato all’allestimento di una camera ardente: anche in questo caso disagio e sofferenza dei congiunti vengono esasperati”.

“La scomparsa di una persona cara – continua Aiassa – quella improvvisa e quella in qualche maniera annunciata da una malattia, vengono egualmente vissute come un evento traumatico e necessitano di un idoneo supporto psicologico e della migliore assistenza tecnica e logistica negli adempimenti da compiere prima ancora che nella elaborazione del lutto. E’ necessaria l’identificazione di un luogo utile ad ospitare adeguatamente atti di ossequio e cerimonie di commiato che permettano di vivere con intensità il tempo del dolore, in una dimensione di umanità e di profondo rispetto per sentimenti, affetti, ricordi”.

Ma perché solo oggi queste esigenze sembrano trovare finalmente concrete possibilità di risoluzione?

“Innanzitutto perché, le Regioni che hanno già emanato proprie disposizioni sulla materia ne hanno previsto, ed anzi caldeggiato, l’istituzione. Inoltre, oggi tutti hanno finalmente compreso come il rito del commiato eventualmente compiuto all’interno di queste strutture non sostituisce, ma integra, la cerimonia religiosa tradizionale, permeando ogni atto compiuto dal momento del decesso a quello della sepoltura di una religiosità umana prima ancora che liturgica”.

Ma come sarà la nuova Casa Funeraria? “La struttura  nasce per assistere le famiglie – conclude il responsabile della struttura – mettiamo al centro del nostro lavoro le esigenze dei parenti del defunto per creare un ambiente discreto, accogliente, sereno, tranquillo, con orari fluidi. La struttura si compone di una reception, area ristoro, 4 sale da 20 mq dedicate alle salme, clima accogliente, sottofondo musicale, servizi igienici, macchinario che sanifica l’aria e tanto altro. L’apertura della casa funeraria è prevista entro l’estate 2019, in via Don Perosi Luigi 2 a Chieri . Abbiamo pensato anche ad un sito internet che andrà ad informare sui servizi offerti, risponderà alle domande di chi vorrà delucidazioni , entro qualche giorno sarà on line.”  FC