Home ANIMALI Natale si avvicina. Cucciolo, sì o no?

Natale si avvicina. Cucciolo, sì o no?

«La dottoressa Ilaria Ziccardi è un medico veterinario che svolge la professione dal 2005, nel 2012 consegue il master in etologia degli animali d'affezione e può così affiancare l'attività di veterinario comportamentalista a quella clinica, cinofila da sempre e grande amante dei gatti nella loro totalità, si divide tra famiglia, lavoro e la grande passione dell'agility»

Come tutti gli anni molti genitori con l’avvicinarsi del natale ricevono dai propri figli un’unica, incessante richiesta: voglio un cucciolo! Che fare? Cedere alla tentazione di un batuffolo di pelo amorevole o resistere? Ma soprattutto, cane o gatto? Coniglio nano o porcellino d’india? Cane di taglia grande o toy? Gatto europeo o esemplare selezionato? Questa è  solo una piccola parte delle innumerevoli domande da porsi o che ci vengono poste quando una famiglia inizia a pensare di accogliere con sé un nuovo membro a quattro zampe! Cane o gatto? Quella che per molti può apparire una valutazione ovvia spesso in realtà è spunto di non poche riflessioni da parte di un ‘addetto ai lavori’ :da medico veterinario, mamma di due bambini piccoli e proprietaria di cani e gatti  posso affermare che tutto dipende da una serie di variabili che illustrerò di seguito.

 

Età  e carattere dei bimbi: il menage familiare in una casa con bimbi piccoli è  spesso frenetico ed è necessario considerare che un cucciolo di cane necessita nel primo anno di vita di un’attenzione  particolare all’educazione. Un cane educato sarà un ottimo compagno di vita ma è indispensabile dedicare al cucciolo le attenzioni necessarie in base alle differenti  fasi dello sviluppo fisico e cognitivo, che nei nostri animali da compagnia si susseguono rapidamente dai due mesi alla maturità sessuale. I bimbi in età scolare e pre scolare spesso hanno energie da vendere  che, unite a quelle di alcuni cuccioli, rendono il lavoro di noi genitori molto impegnativo! Di contro, il piacere che prova un bimbo nel crescere insieme al proprio cucciolo è spesso incommensurabile, al di là dei risvolti positivi sullo sviluppo caratteriale.  Il fatto di convivere con un cucciolo, di educarlo, l’occuparsi della pappa e del gioco ma soprattutto il rispetto degli spazi e dei tempi dell’amico a quattro zampe fa sì che i nostri bimbi comprendano la diversità e l’empatia verso questi amici diversi da noi ma in grado  di donarci e insegnarci molto. Personalmente valuto sempre con attenzione il nucleo familiare nella sua interezza prima di consigliare un cane o un gatto, soprattutto in base allo stile di vita e alle inclinazioni individuali.

Spesso i cani di Taglia  medio grande ad esempio sono più impegnativi ma anche più pazienti nei confronti dei bambini, i gatti invece si prestano maggiormente alle interazioni con gli adulti o con bimbi dal carattere pacato.  Discorso a parte lo meritano conigli e porcellini d’india, spesso frutto di un acquisto impulsivo durante lo shopping nei garden center, questi animaletti necessitano di molte attenzioni nella gestione quotidiana. Sicuramente adatti a persone di indole tranquilla, si stressano facilmente a discapito della loro salute per cui è  necessario informarsi accuratamente prima di adottare uno. Il cane: cucciolo o adulto? In allevamento o in canile? Indubbiamente il piacere di stringere tra le braccia un cucciolo è direttamente proporzionale all’impegno necessario alla gestione del piccolo nei primi mesi, da un lato si pensa che adottando un cucciolo di due mesi sia possibile educarlo e crescerlo secondo le esigenze della famiglia, spesso però un cucciolone o un giovane adulto hanno  alcuni tratti caratteriali gia’ evidenti che possono facilitare l’ingresso in famiglia e la gestione nei mesi a seguire. Per quanto riguarda la scelta tra canile e allevamento molto dipende dalla motivazione che ci spinge ad adottare un cane, personalmente preferisco adottarli da canile ma essendo cinofila da sempre so perfettamente quanto lavoro ci sia dietro alla selezione delle varie razze e quali siano le motivazioni che spingono alla scelta di una razza piuttosto che un’altra. Un concetto fondamentale da tenere a mente è  che l’acquisto di un cane selezionato non lo rende immediatamente ‘full optional ‘, anzi spesso è proprio il contrario! Di contro i miei tre cani sono bravissimi e bellissimi (chiaro! Sono i miei! ) e provengono tutti orgogliosamente da canile. Una regola da tenere bene a mente è che tutti i cani prima dell’ingresso in famiglia devono PER LEGGE essere microchippati e avere almeno due mesi di età. Il gatto, giovane o adulto? Di razza o europeo? Anche qui Il fascino di un micino di pochi mesi è indiscusso come lo è quello di alcuni gatti di razza; credo che nuovamente si debba fare riferimento alle differenti esigenze. Spesso i gattini piccoli hanno bisogno di maggiore compagnia rispetto agli adulti, e mediamente i gatti europei necessitano di  maggiori stimoli e movimento rispetto ai gatti di razza, selezionati da generazioni per vivere in appartamento. Argomento non trascurabile è quello relativo alle malattie ereditarie nei gatti di razza, motivo per cui è sempre caldamente consigliato l’acquisto in allevamenti che pongano attenzione a questo aspetto. Giunti alla fine di questo breve excursus ciò che mi sento di consigliare è di non prendere mai decisioni affrettate! I canili e le varie associazioni pullulano di animali frutto di scelte sbagliate e, purtroppo, vittime inconsapevoli del capriccio di un giorno!

 

A cura di Ilaria Ziccardi